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16 Dec

Mario Mantovani Onesto

GIORNI DI LIBERTA' SOTTRATTI
A MARIO MANTOVANI

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‘Ndrangheta, Mantovani: notizia reato infondata, dove sono ora tv e giornali?

Omnimilano – ‘NDRANGHETA, MANTOVANI: “NOTIZIA REATO INFONDATA, DOVE  SONO ORA TV E GIORNALI?”

(OMNIMILANO) Milano, 16 MAG – “Il 26 marzo scorso il GIP del Tribunale di Monza ha disposto la mia archiviazione per la cosiddetta vicenda Seregno bollandola come ‘notizia di reato infondata’. Allora il mio nome venne ingiustamente associato a mondi e realtà infamanti, con dirette tv, conferenze stampa, titoli e ricostruzioni calunniose su giornali nazionali.

Ora invece nulla: non una riga, nessuna velina, neppure un articoletto in diciottesima pagina. Chi mi ripagherà del violento e terribile fango mediatico di cui sono stato vittima?”. Così ha dichiarato Mario Mantovani questa mattina in occasione dell’udienza in corso presso il Tribunale di Milano. red 161300 MAG 18

Mantovani, nessuna corruzione, errori in indagini (ANSA)

Tangenti: Mantovani, nessuna corruzione, errori in indagini Ex vicepresidente lombardo, ‘archiviata altra inchiesta Monza’
(ANSA) – MILANO, 16 MAG – “Sono sempre stato rispettoso della legge in tutti i suoi dettami anche interpretativi” e nell’indagine “sono stati commessi ben 30 errori gravi, e anche dopo aver sentito 30 testimoni d’accusa io ho percepito non reati ma solo errori”. Lo ha spiegato l’ex vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani, che venne arrestato nel 2015 per corruzione, concussione e turbativa d’asta, rendendo dichiarazioni spontanee nel processo a carico anche dell’ex assessore all’Economia della Regione Lombardia, Massimo Garavaglia, accusato di turbativa d’asta, e di altre 12 persone.

Mantovani, tra l’altro, all’inizio delle sue dichiarazioni e prima di farsi anche interrogare in aula dal pm Giovanni Polizzi, ha annunciato che il 26 marzo scorso il gip di Monza, su richiesta della stessa Procura, ha archiviato l’accusa di corruzione che gli era stata contestata in una tranche dell’indagine contro ‘ndrangheta e corruzione che aveva portato
nell’ottobre 2017 ai domiciliari anche il sindaco di Seregno (Monza).

“Il mio nome – ha detto Mantovani – era stato ingiustamente associato alla ‘ndrangheta, in prima pagina ero finito. Mantovani – ha aggiunto parlando in terza persona – non fa parte
della ‘ndrangheta”.

Secondo l’ex numero due del Pirellone, poi, numerosi errori, “ben 30”, “della Guardia di Finanza sulle cariche sociali attribuite a me, ma anche a mio figlio e ai miei familiari, hanno portato fuori strada il pm e poi il gip che ha emesso l’arresto”. E ancora: “Quando sono diventato sottosegretario di Stato nel 2008 non aveva alcun conflitto di interessi, perche’ avevo gia’ rinunciato a essere presidente della Fondazione Mantovani e dalla cooperativa Sodalitas mi ero gia’ dimesso nel 2009, mentre nell’indagine mi si fa risultare rappresentante legale fino al 2013”. (ANSA).  GRG 16-MAG-18 14:31

Villa Clerici, la verità più forte delle menzogne

La battaglia di giustizia, libertà e verità che Mario Mantovani sta conducendo da oltre 2 anni si arricchisce-suo malgrado-di un nuovo capitolo. Nelle scorse settimane,con la consueta enfasi a senso unico,i mezzi di informazione hanno dato notizia di un sequestro PREVENTIVO ai danni di Mario Mantovani. Ovviamente, nessuno (o quasi) si è chiesto quale e SE ci fosse una spiegazione,di cosa si trattasse in realtà. In questo servizio del Quotidiano Il Giorno,a firma Giovanni Chiodini, Mantovani ricostruisce con estrema sintesi-e semplicità- quello che È ACCADUTO REALMENTE. Villa Clerici di Rovellasca, in via San Rocco a Cuggiono, lo testimoniano le cronache anche recenti, e’ una residenza usata da disabili,anziani,associazioni culturali. Pertanto di fittizio c’è davvero poco,anzi nulla.C’e’ un’attività che come detto prosegue da tempo,nel solco di una costante attenzione alla persona e ai suoi bisogni,a partire dai soggetti più fragili.Tutto qui. Ovviamente-ma ci siamo abituati-in Italia,e in certi contesti, quello che conta è il ‘colpevolismo A PRESCINDERE’.Poco importa,o nulla conta, se l’effetto è quello di screditare storie personali, familiari o imprenditoriali. La macchina del fango gira a una velocità senza freni,e senza senso.C’e’ soltanto una cosa in grado di fermarla,e di farci riflettere:la Verità.Che per fortuna e più forte di ogni menzogna,di ogni calunnia. Ma ci vuole tempo.E pazienza.E forza d’animo,spesso sovrumana. Specie quando certe accuse mascherano,per fortuna solo limitatamente a certe persone,un odio sfrenato e irrazionale.A loro,come a tutti,chiediamo semplicemente di leggere il pezzo che trovate qui sotto.

Buona lettura.

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Tangenti: Squeri (FI), da atti castello costruito su nulla

(AGI) – Roma, 15 ott. – “Dagli atti dell’inchiesta che ha portato agli arresti del vicepresidente della Lombardia Mario Mantovani e del suo collaboratore Giacomo Di Capua emerge, come era prevedibile, un castello costruito sul nulla. Ancora una volta, si e’ voluto montare un caso per colpire politicamente”. Lo dichiara il deputato di Forza Italia Luca Squeri. “Se caratteristica principale di un regime e’ l’utilizzo della giustizia per eliminare chi non si allinea, allora dobbiamo riconoscere che siamo di fronte all’ennesima mortificazione della democrazia nel nostro Paese. E tutto questo danneggia ingiustamente non solo l’uomo politico coinvolto, ma anche gli elettori che a lui danno fiducia”, conclude. (AGI) Red/Bal 151657 OTT 15

Mantovani regala materiale per legatoria S.Vittore

Tangenti: Mantovani regala materiale per legatoria S.Vittore (ANSA) – MILANO, 19 LUG – Mario Mantovani, ha consegnato oggi tre quintali di carta, 30 chili di colla, 150 listelli, vinilpelle e altri materiali per la legatoria del carcere di San Vittore, il carcere in cui l’ex vicepresidente della Lombardia e’ stato portato dopo l’arresto dello scorso 13 ottobre. Finito ai domiciliari, Mantovani e’ tornato libero ad aprile ed e’ da poco iniziato il processo con rito abbreviato in cui e’ imputato per corruzione, concussione e turbativa d’asta. “Oggi – ha spiegato – sono qui per mantenere l’impegno preso quando il 23 novembre ho lasciato San Vittore. Una lettera consegnatami da alcuni detenuti chiedeva infatti di poter procurare del materiale per la legatoria del carcere ormai chiusa”. “Tornare qui – ha aggiunto – e’ una cosa drammatica, ma ho voluto adoperarmi per aiutare questi ragazzi. In Italia ancora troppo pochi detenuti hanno la possibilita’ di lavorare e i dati del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria dicono che la recidiva di reato e’ circa il 19% per chi ha svolto attivita’ lavorativa mentre e’ del 68% per chi durante la propria detenzione non ha avuto modo di seguire programmi di reinserimento lavorativo”. “Ritengo fondamentale – ha concluso – che le istituzioni forniscano tutti gli strumenti utili per poter offrire una seconda possibilita’ di vita a chi ha sofferto la disavventura del carcere”.(ANSA).

Milano, Mantovani dona a San Vittore materiale per laboratorio legatoria-2- Milano, 19 lug. (LaPresse) – Mantovani ha così continuato: “Tornare qui è una cosa drammatica, ma ho voluto adoperarmi per aiutare questi ragazzi. In Italia ancora troppi pochi detenuti hanno la possibilità di lavorare e i dati del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria dicono che la recidiva di reato è circa il 19% per chi ha svolto attività lavorativa mentre è del 68% per chi durante la propria detenzione non ha avuto modo di seguire programmi di reinserimento lavorativo”.”In consiglio regionale abbiamo approvato una risoluzione che impegna la giunta, in previsione della revisione della legge 8 del 2005, ad assumere provvedimenti più incisivi per favorire lavoro e formazione all’interno degli istituti penitenziari lombardi. Ho già chiesto al Presidente della Commissione Fanetti di potermi occupare della questione perché la mia volontà è quella di portare avanti con determinazione questo tema. Ritengo fondamentale che le istituzioni forniscano tutti gli strumenti utili per poter offrire una seconda possibilità di vita a chi ha sofferto la disavventura del carcere”, ha così concluso Mantovani.

Carceri: Mantovani a San Vittore porta donazione per legatoria = (AGI) – Milano,19 lug. – “Oggi sono qui per mantenere l’impegno preso quando il 23 novembre ho lasciato San Vittore. Una lettera consegnatami di alcuni detenuti chiedeva infatti di poter procurare del materiale per la legatoria del carcere ormai chiusa. Devo dire che grazie ad una raccolta fondi oggi consegniamo tre quintali di carta, 30 chili di colla, 150 listelli, vinilpelle e materiale vario”. Lo ha reso noto il Consigliere regionale della Lombardia Mario Mantovani, davanti al carcere milanese dove ha consegnato il necessario per la ripresa della attivita’ della legatoria all’interno dell’istituto penitenziario. “Tornare qui – ha continuato – e’ una cosa drammatica, ma ho voluto adoperarmi per aiutare questi ragazzi. In Italia ancora troppi pochi detenuti hanno la possibilita’ di lavorare e i dati del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria dicono che la recidiva di reato e’ circa il 19% per chi ha svolto attivita’ lavorativa mentre e’ del 68% per chi durante la propria detenzione non ha avuto modo di seguire programmi di reinserimento lavorativo. In consiglio regionale abbiamo approvato una risoluzione che impegna la giunta ad assumere provvedimenti piu’ incisivi per favorire lavoro e formazione all’interno degli istituti penitenziari lombardi. Ho gia’ chiesto al Presidente della Commissione Fanetti di potermi occupare della questione perche’ la mia volonta’ e’ quella di portare avanti con determinazione questo tema. Ritengo fondamentale che le istituzioni forniscano tutti gli strumenti utili per poter offrire una seconda possibilita’ di vita a chi ha sofferto la disavventura del carcere”, ha concluso Mantovani. (AGI)

SAN VITTORE, DA MANTOVANI DONAZIONE A LEGATORIA DEL CARCERE (OMNIMILANO) Milano, 19 LUG – “Oggi sono qui per mantenere l’impegno preso quando il 23 novembre ho lasciato San Vittore. Una lettera consegnatami di alcuni detenuti chiedeva infatti di poter procurare del materiale per la legatoria del carcere ormai chiusa. Devo dire che grazie ad una raccolta fondi oggi consegniamo tre quintali di carta, 30 chili di colla, 150 listelli, vinilpelle e materiale vario”. Così è intervenuto questa mattina il Consigliere Mario MANTOVANI presso il carcere di San Vittore dove ha consegnato il necessario per la ripresa dell’attività della legatoria all’interno dell’istituto penitenziario. MANTOVANI ha così continuato: “tornare qui è una cosa drammatica, ma ho voluto adoperarmi per aiutare questi ragazzi. In Italia ancora troppi pochi detenuti hanno la possibilità di lavorare e i dati del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria dicono che la recidiva di reato è circa il 19% per chi ha svolto attività lavorativa mentre è del 68% per chi durante la propria detenzione non ha avuto modo di seguire programmi di reinserimento lavorativo.” “In consiglio regionale abbiamo approvato una risoluzione che impegna la giunta, in previsione della revisione della legge 8 del 2005, ad assumere provvedimenti più incisivi per favorire lavoro e formazione all’interno degli istituti penitenziari lombardi. Ho già chiesto al Presidente della Commissione Fanetti di potermi occupare della questione perché la mia volontà è quella di portare avanti con determinazione questo tema. Ritengo fondamentale che le istituzioni forniscano tutti gli strumenti utili per poter offrire una seconda possibilità di vita a chi ha sofferto la disavventura del carcere” ha così concluso MANTOVANI.

Tangenti: giudice incompatibile, processo Mantovani rinviato

Tangenti: giudice incompatibile, processo Mantovani rinviato Difesa, si e’ gia’ occupato del caso in indagini. Sara’ sostituito (ANSA) – MILANO, 29 GIU – E’ stato rinviato al 6 luglio il processo milanese a carico dell’ex vicepresidente della Regione Lombardia ed ex assessore alla Sanita’ Mario Mantovani, arrestato lo scorso 13 ottobre con le accuse di concussione, corruzione e turbativa d’asta. La difesa del politico, infatti, con il legale Roberto Lassini, ha fatto notare che uno dei componenti del collegio di giudici si e’ gia’ occupato del procedimento quando era ancora in fase di indagini e, dunque, il rinvio si e’ reso necessario per formare un nuovo collegio giudicante. All’inizio dell’udienza di stamani, la seconda del processo davanti alla quarta sezione penale, l’avvocato Lassini, con a fianco l’ex assessore Mantovani, ha sollevato una questione di incompatibilita’: il giudice a latere Giuseppe Vanore, infatti, in fase di indagini aveva firmato un provvedimento di proroga delle intercettazioni quando era gip. Il presidente del collegio, Giulia Turri, dunque, preso atto del “motivo formale di incompatibilita’ previsto dalla legge” ha aggiornato il procedimento al prossimo 6 luglio “in attesa che il presidente di sezione formi un nuovo collegio” sostituendo, in sostanza, il giudice a latere con un altro magistrato. Nella scorsa udienza la Regione Lombardia ha chiesto di essere parte civile nel processo, cosi’ come il Comune di Arconate con il nuovo sindaco e successore di Mantovani, Andrea Colombo, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, l’Agenzia Tutela della Salute (nata al posto delle 3 Asl milanesi) e alcune cooperative come la ‘Sos Novate’. Sulle richieste i giudici decideranno nella prossima udienza. (ANSA).

Tangenti: scarcerato Mantovani, ‘ora dimostrerò innocenza’

(ANSA) – MILANO, 23 NOV – L’ex vicepresidente della Regione Lombardia, Mario Mantovani, e’ uscito dal carcere milanese di San Vittore dov’era detenuto dallo scorso 13 ottobre. Il gip di

Milano, infatti, ha accolto l’istanza di scarcerazione presentata dal suo difensore, l’avvocato Roberto Lassini, e ha concesso all’ex assessore alla Sanita’, accusato di concussione, corruzione e turbativa d’asta, gli arresti domiciliari. “Ora dimostrero’ la mia innocenza”, sono state le prime parole di Mantovani, stando a quanto riferito dal suo legale.(ANSA).

TANGENTI, MANTOVANI ESCE DA CARCERE

(OMNIMILANO) Milano, 23 NOV – Mariastella Gelmini coordinatrice regionale di FI in apertura del convegno sui temi del terrorismo, organizzato questa sera dal partito al Circolo della Stampa ha voluto rivolgere un saluto particolare a Mario Mantovani indagato per tangenti, riferendo che proprio questa sera l’ex vice presidente  della Regione e’ stato scarcerato. Dopo Gelmini e’ intervenuto anche il coordinatore provinciale Luca Squeri che ha confermato la notizia, seguito dall’applauso della platea.